Recovery Toolbox for DBF - Guida in linea

Recovery Toolbox for DBF (Scarica) permette di recuperare file *.dbf corrotti o danneggiati di dBase IV, Clipper, FoxPro e di altri sistemi.

Recovery Toolbox for DBF consente di:

  • Recuperare la struttura dei campi delle tabelle *.dbf
  • Recuperare i record contenuti nei file *.dbf danneggiati, compresi i campi MEMO contenuti nei file associati

Vediamo in dettagli come avviene il recupero di una tabella dbf con l'aiuto di Recovery Toolbox for DBF

I passaggi da seguire:

Passaggio 1. Selezione di un file *.dbf danneggiato

Il programma Recovery Toolbox for DBF si presenta ed è organizzato come una procedura guidata. Nella prima finestra di Recovery Toolbox for DBF, bisogna specificare il file DBF originale da recuperare. È possibile farlo in tre modi:

  • Selezionare il nome e il percorso del file nell'elenco a discesa Source file name (Nome file di origine) (.dbf). Nell'elenco a discesa si visualizzano i percorsi dei file DBF già aperti in precedenza.
  • Usare il pulsante Open (Apri) , che si trova a destra del campo Source file name (Nome file di origine) (.dbf). Cliccando sul pulsante si apre l'apposita finestra di dialogo.
  • Digitare manualmente il nome e il percorso del file nel campo Source file name (Nome file di origine) (.dbf).

Le tabelle dbf possono avere dei campi MEMO. Per tali tabelle vi sono file associati nei quali sono contenuti i dati dai campi memo. Normalmente, i file associati hanno un nome uguale a quello della tabella dbf più l'estensione *.fpt per le tabelle in formato FoxPro o *.dbt per quelle in formato dBase. Per ripristinare i dati contenuti nei file associati, potete specificarli nella finestra di dialogo.

Nota: Se il file dbf danneggiato contiene dei campi MEMO, ma non sono stati specificati file fpt o dbt associati, il programma Recovery Toolbox for DBF recupera solo la struttura dei campi della tabella principale e i collegamenti ai file associati contenenti i campi memo. I dati contenuti nei file memo non verranno processati. Quindi, se un file MEMO non è danneggiato, sarà possibile utilizzarlo correttamente anche dopo il ripristino della tabella principale. Invece, se i file fpt o dbt sono danneggiati e non sono stati recuperati, potrebbero verificarsi degli errori nel tentativo di utilizzarli insieme alla tabella ripristinata.

Dopo che avete specificato il file da recuperare, premete il pulsante Analyze (Analizza) per dare il via al processo di analisi del file originale.

Passaggio 2. Avvio dell'analisi del file *.dbf, anteprima della struttura e del contenuto dei dati estratti

Per dare il via all'analisi del file originale, bisogna premere su Yes (Sì) nella finestra di dialogo Do you wish to start recovery? (Iniziare il recupero?). In caso dovesse essere necessario modificare il nome o il percorso del file dbf oppure specificare un file MEMO da analizzare insieme al file principale, premete su No (No) e tornate alla finestra precedente cliccando sul pulsante Back (Indietro).

Se, durante l'analisi della struttura della tabella originale, il programma trova dei campi MEMO, mentre non sono stati specificati i file fpt o dbt associati (in tali file vengono archiviati i dati contenuti nei campi memo), il programma analizza la cartella del file dbf originale per trovare i file associati con i nomi uguali a quello del file principale.

Durante l'analisi del file dbf originale e dell'eventuale file associato contenente i campi memo, alla base dello schermo si visualizza una barra informativa che indica lo stato di avanzamento del processo.

Una volta completata la lettura e l'analisi del file dbf danneggiato, nella seconda pagina del programma verranno visualizzati i dati che si possono estrarre e salvare. Le colonne della tabella visualizzata sullo schermo corrispondono ai campi del file originale, e le righe corrispondono ai record.

Nel caso il file sia danneggiato in modo da non essere leggibile, in basso allo schermo apparirà il pulsante Send a file to developers (Invia file agli autori). Questo pulsante permette di inviare il file danneggiato via e-mail agli sviluppatori del programma per un'analisi approfondita. Inoltre, è possibile inviare il file agli autori in qualsiasi momento con l'aiuto del pulsante Send source file (Invia file di origine) nel menu Actions (Azioni).

Dopo che avete visualizzato in anteprima i dati estratti, premete il pulsante Next (Avanti) in basso alla finestra, per procedere al salvataggio del file recuperato.

Passaggio 3. Selezione del percorso per il salvataggio

Il programma Recovery Toolbox for DBF non modifica e non sovrascrive i file dbf e i file associati originali. Il programma si limita ad analizzare e a leggere i dati di origine. Una volta estratti i dati, bisogna salvarli su disco.

La versione completa e registrata del programma permette di salvare i dati estratti dai file originali danneggiati. La versione di prova permette solo di visualizzare in anteprima i dati estratti.

Ci sono tre modi disponibili per specificare il file per il salvataggio:

  • Specificare manualmente il percorso e il nome file nel campo Repaired file name (Nome file recuperato) (.dbf). Quando si apre la finestra per il salvataggio, il programma compila automaticamente il campo di input. Per impostazione predefinita, il programma suggerirà di salvare il file dbf recuperato nella cartella dove si trova il file dbf originale. Il nuovo file avrà lo stesso nome del file originale con aggiunta la dicitura _repaired. Cioè, se abbiamo recuperato un file intitolato example.dbf, il programma suggerirà di salvarlo con il nome example_repaired.dbf.
  • Specificare il percorso e il nome file tramite l'apposita finestra di dialogo che si apre cliccando sul pulsante che si trova a destra del campo di input. Anche in questo caso, quando si apre la finestra, il programma visualizza la cartella del file originale e il nome file uguale a quello del file originale più la dicitura _repaired.
  • Usare l'elenco a discesa nel campo di input. Durante il recupero di tabelle dbf, il programma Recovery Toolbox for DBF memorizza nelle impostazioni i dati relativi ai file dbf salvati in precedenza. Potete usare tali dati, qualora sia necessario.

Dopo che avete specificato il percorso e il nome del file per il salvataggio dei dati estratti dal file danneggiato, premete il pulsante Next (Avanti).

Se nel campo Repaired file name (Nome file recuperato) (.dbf): avete specificato una cartella non esistente, verrà visualizzato il messaggio di errore Directory does not exist (Directory non esistente), il file non verrà salvato e il programma rimarrà nella fase di selezione del file per il salvataggio.

Se nella cartella specificata esiste già un file con lo stesso nome, verrà visualizzato il messaggio di conferma Do you want to rewrite the existing file? (Sovrascivere il file esistente?). Premendo su No (No), il programma rimane nella fase di selezione del file per il salvataggio. Premendo su Yes (Sì), il programma Recovery Toolbox for DBF procede alla fase successiva.

Passaggio 4. Report dei risultati del recupero

Nell'ultima pagina del programma, si visualizzano informazioni su tutti i file recuperati durante la sessione di lavoro corrente. Vengono forniti i seguenti dati:

  • nome e percorso del file originale;
  • nome e percorso del file di output;
  • numero di record ripristinati;
  • data e ora di recupero del file dbf.

Dopo che avete analizzato il report, potete tornare indietro con l'aiuto del pulsante Back (Indietro) che si trova alla base della finestra, per apportare modifiche ai parametri di recupero (salvare il file con un nome diverso, specificare un altro file per il recupero, eccetera).

Per uscire dal programma, premete il pulsante Finish (Fine) o chiudete la finestra del programma.